
Ce l’ho fatta, alla fine sono salito su un volo in serata e rientrato. Devo dire, grazie alla gentilezza di due persone della Qatar Airways, ottima compagnia con cui mi sono trovato molto molto bene. O forse grazie al fatto che vestivo in parte come la polizia nepalese, con tanto di gradi di ispettore…
In ogni caso, sono rientrato in Italia, sono a casa mia. Eh, non sono contento, per niente…mi sembra tutto così diverso rispetto a prima…vado in bagno, c’è l’acqua calda. Ho il riscaldamento. Una serie di agi che là non tutti hanno. Ma il prezzo per questi e molti altri agi è una società completamente diversa: peggiore, a mio avviso. Si stava meglio a Kathmandu. Concordo pienamente con Stefano, amico virtuale di viaggi, che dic:
“…ti fa riflettere se abbia un senso la routine di tutti giorni. O se forse il vero coraggio sia scegliere di fare lo stesso lavoro e di vedere le stesse persone per 40 anni della tua vita. Invece di vivere un’avventura nuova ogni giorno...”
Oggi e nei prossimi giorni, con calma, organizzo le foto, ridimensiono quelle del blog che avevo messo e troppo pesanti per l’apertura con connessioni lente. Il blog resta in aggiornamento, per chi parte e per chi resta ma vuole partire stando a casa.
Namaste a tutti.
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