Il 29 maggio del 1953 la cima della montagna più alta del mondo, chiamata Everest da noi o Sagaramāthā da loro, veniva violata da Sir Edmund Hillary e Tenzing Norgay. Cade dunque oggi questo anniversario che per chi ha potuto gustare i paesaggi che l’Himalaya regala assume ancor più il sapore del ricordo.
L’Everest è un trekking decisamente impegnativo, più dell’Annapurna. Chi ci è stato ha detto che richiede diversi giorni. Resta il mio sogno nel cassetto, subito dopo un trekking sul K2 in Pakistan…che poi magari incontro Osama a un qualche campo base!